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- News - |
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Dal 4 aprile al 5 maggio 2009
Pienza - Palazzo Piccolomini
Mostra fotografica I SILENZI DELL'ESILIO
Nadia Berkani, artista visiva franco-algerina, ha passato un periodo di residenza (2007/2008) all’Istituto Francese per mettere a punto un nuovo progetto fotografico dedicato all’esilio.
Ispirate al film di Tarkovskij « Nostalghia » (1983) e ambientate nelle campagne della Val d’orcia, intorno alla città di Pienza, le opere hanno subito la contaminazione dalla pittura toscana, in particolare del cromatismo e dell'uso della luce di Beato Angelico e dell’Annunciazione di Botticelli, contenete la trinità. Il progetto, che si è sviluppato in una mostra fotografica con 9 opere di grande formato (107x160) stampate su alluminio - di cui tre raccolte in un trittico – è animato dalla figura di una danzatrice, che, con la sua presenza, anima il paesaggio e allo steso tempo suggerisce una sensazione di solitudine e straneamento che rimanda al concetto dell’esilio.
Le prossime date della mostra: dopo l'Istituto francese di Firenze (ottobre 2008), gli Incontri fotografici di Bamako (novembre 2008), e Centro di cultura contemporanea di Barcellona (febbraio 2009), la mostra approda al Palazzo Piccolomini di Pienza (aprile 2009) per poi concludere il suo ciclo al Museo Bargoin du Tapis et du Textile, Clermont-Ferrand (settembre 2010).
Palazzo Piccolomini - Pienza > Mappa
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Dal 31 gennaio al 25 maggio 2009
Siena - ARTE GENIO FOLLIA
Complesso Museale Santa Maria della Scala
Arte e follia, psicanalisi e creatività: al Santa Maria della Scala di Siena una mostra racconta l'affascinante rapporto tra produzione artistica e disagio mentale. L'esposizione rappresenta il primo tentativo in Italia di indagare il rapporto tra produzione artistica e follia. Van Gogh, Kirchner, Munch, ma anche Ernst, Dix, Grosz, Guttuso, Mafai, Ligabue sono solo alcuni degli artisti al centro dell'esposizione: oltre 300 opere tra dipinti e sculture, alcune delle quali di grande impatto emotivo, provenienti dai più importanti musei d'Europa, dal Museo d'Orsay al Musée National d'Art Moderne - Centre Georges Pompidou di Parigi, dal Museo del Prado di Madrid al Kirchner Museum di Davos fino alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, la Pinacoteca di Brera e la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.

From 31st Jannuary to 25th May 2009
Siena - ART GENIUS MADNESS
Santa Maria della Scala museum complex
Art Genius and Madness. Day and Night of the Artist marks the tirst attempt in Italy to study the relationship between artistic production and mental illness. Arranged in eight ditterent sections curated by leading names in the world ot art, the exhibition presents works that approach the theme ot madness directly and with great emotional impact. The intention is to investigate the artists' "being in the world" through their vorks, without however neglecting the tundamental historical perspective and all the scholarly contributions on art, genius, and madness trom other points of view, whether artistic, scientitic or medical. |
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Dal 20 al 29 luglio 2007
Incontri in Terra di Siena
FESTIVAL DI MUSICA DA CAMERA
Direttore artistico, Antonio Lysy
Direttore musicale, Pascal Rogé
Programma
2007 July 20 - 29
Incontri in Terra di Siena
CHAMBER MUSIC FESTIVAL
Artistic Director, Antonio Lysy
Music Director, Pascal Rogé
Program
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Luglio 2004
La Val d'Orcia nel Patrimonio Mondiale
La Val d'Orcia è stata inserita dall'UNESCO nella lista dei luoghi da tutelare e valorizzare come Patrimonio Mondiale dell'Umanità
Giusticazione di iscrizione
Criterio (iv) : La Val d’Orcia è un riflesso eccezionale della riscrittura del paesaggio durante il Rinascimento che illustra gli ideali di buon governo e la ricerca estetica posta alla base di questa concezione.
Criterio (vi) : Il paesaggio della Val d’Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, che è fiiorita nel Rinascimento.. Le immagini della val d’Orcia, immagini di un paesaggio ideale dove l'uomo vive in armonia con la natura,, sono deventate delle icone del Rinascimento e hanno avuto un'influenza profonda sullo sviluppo del paesaggismo.
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Juillet 2004
La Vallée de l'Orcia dans le Patrimoine Mondial
La Vallée de l'Orcia a été inscripte par ll'UNESCO dans la liste des lieux du Patrimoine mondial de l'Umanité
Justification d'inscription
Critère (iv) : La vallée de l’Orcia est un reflet exceptionnel de la réécriture du paysage durant la Renaissance qui illustre les idéaux de bonne gouvernance et la recherche esthétique qui a présidé à sa conception.
Critère (vi) : Le paysage de la vallée de l’Orcia a été célébré par des peintres de l’école de Sienne, qui s’est épanouie à l’époque de la Renaissance. Des images de la vallée de l’Orcia, images d’un paysage idéal où l’homme vit en harmonie avec la nature, sont devenues des icônes de la Renaissance et ont eu une influence profonde sur le développement du paysagisme.
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July 2004
The Val d'Orcia in the World Heritage
The Committee decided to inscribe the Val d'Orcia on the basis of cultural criteria (iv) and (vi)
Justification for Inscription
Criterion (iv) : The Val d’Orcia is an exceptional reflection of the way the landscape was re-written in Renaissance times to reflect the ideals of good governance and to create an aesthetically pleasing pictures.
Criterion (vi) : The landscape of the Val d’Orcia was celebrated by painters from the Siennese School, which flourished during the Renaissance. Images of the Val d’Orcia, and particularly depictions of landscapes where people are depicted as living in harmony with nature, have come to be seen as icons of the Renaissance and have profoundly influenced the development of landscape thinking.
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| Un
patriarca della natura:Il quercione delle CheccheIl
quercione delle Checche si trova nel comune di Pienza sulla
strada provinciale n. 53 che va da Bagno Vignoni a Radicofani,
attraversando tutta la Val d'Orcia. Questa roverella (Quercus
pubescens Willd), caratterizzata da imponenti rami trasversali,
ha un'età di 360 anni, un'altezza di 20 m, un diametro
di 19 m; il suo tronco ha una circonferenza di 4,65 m. È
uno degli alberi monumentali più noti della Toscana. A
patriarch of nature:The huge oak tree at Le Checche
The
huge oak tree at Le Checche is situated near Pienza along
the provincial road no. 53 which goes from Bagno Vignoni to
Radicofani, across the Val d'Orcia. The oak tree (Quercus
pubescens Willd), is characterized by large, imposing,
cross branches; it is 360 years old, it is 20 mt high, with
a diametre of 19 mt;the girt of the trunk is of 4,65 mt.
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Tazio
Angelini e Fausta Ottolini hanno creato l'Archidoro, luoghi
d'arte, situato nelle logge del XV secolo della cinta muraria
di Cetona.
Visita
Archidoro
Tazio
Angelini e Fausta Ottolini have created "Archidoro", a place
of art located in the XV century open arcade (Loggias) of
the city walls of Cetona.
Visit
Archidoro
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Viste
panoramiche della Val d'Orcia riprese da Pienza e La Foce.
Fai clic sull'immagine.Panoramic
views of the landscape of the Orcia Valley. Clic on the picture.
Vues
panoramiques de la Val d'Orcia. Faire clic sur l'image |
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Borghi
e Chiese |
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Eccezionali
sono anche le chiese
ed i borghi nascosti nella splendida Val
d'Orcia. Bellezze nascoste che si aprono al visitatore
come scrigni incantati. Natura ed arte sino all'ultima pietra...
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Dove
potrei...  |
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Il
Sito "Il Cuore della Toscana" è una guida
completa del territorio a sud-est di Siena. Potete trovare
dove alloggiare, dove
mangiare, descrizioni di agriturismo,
case vacanza,
ristoranti
per essere sicuri di scegliere sempre il meglio!
Quindi, cosa aspettate? Seguite le nostre indicazioni e venite
a trovarci!
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Shopping |
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È
forte il legame instauratosi tra agricoltura e ambiente il
cui risultato non possono che essere le produzioni di alta
qualità. Non solo il vino,
il formaggio, l'olio,
ma anche il miele,
le carni, i salumi
tipici; i cereali, i prodotti
aritigianali sono espressione di questa commistione tra
bene ambiente e lavoro dell'uomo.
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Itinerari |
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Partiamo
insieme alla scoperta di luoghi
appartati e di rara bellezza, nella certezza che dalla
loro conoscenza associata a quella dei centri maggiori potrà
derivare un'immagine del territorio non solo più ricca
ma anche più vera.
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La
Cultura  |
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L'uomo
che è intervenuto in questo meraviglioso territorio
ha saputo preservare con minuziosa attenzione e capacità
la cultura locale affinchè tradizioni,
sagre, feste popolari non si perdessero nel tempo e rimanessero
soltato un lontano ricordo.
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Scuole
di Lingue |
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Valide
offerte per imparare l'Italiano ma non solo. La cucina, la
natura, i tramonti si uniscono allo studio dell'Italiano e
con esso si fondono per apprendere non solo l'Italiano ma
anche la nostra cultura.
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Mostre
on-line  |
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| Il
"Cuore della Toscana" è anche un importante
museo virtuale dove sono allestite mostre permanenti che potrai
visitare da dove vuoi ma soprattutto quando vuoi! |
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Introduzione |
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Scopriamo
insieme il territorio che, estendendosi a sudest di
Siena, raggiunge il Monte Amiata e la dorsale collinare
che separa la Val
d'Orcia dalla Val di Chiana.
In
questo limite territoriale nei fondi valle il terreno
è argilloso e il paesaggio, chiamato "le crete", è caratterizzato
da poggi brulli, calanchi, frane e le poche piante che
lo hanno colonizzato sono in prevalenza cipressi e ginestre.
Una zona, in cui si manifesta in tutta la sua spoglia
e ondulata bellezza questo paesaggio, è la Val d'Orcia.
Sulle
dorsali collinari il paesaggio
cambia: la vegetazione si fa più rigogliosa, compaiono
oliveti, vigneti e zone boscose; quest'ultime raggiungono
il loro apice nei castagneti e nelle faggette che ricoprono
le pendici del Monte Amiata.
Dalle
uve di queste colline si ottengono due dei migliori
vini italiani,
il Brunello di
Montalcino e il Nobile
di Montepulciano, mentre dalle olive si ricava un
olio extra
vergine tra i migliori della Toscana.
E' difficile
rendere a parole il fascino e l'incanto di questo luogo,
dove città
d'arte, borghi,
castelli
e chiese, colline e torrenti, calanchi e campi contribuiscono
a formare un insieme così armonioso e unico.
Terra di
antica cultura e tradizione possiede un ricchissimo
patrimonio artistico e ancor oggi artigiani
locali producono oggetti secondo tradizioni tramandate
da secoli: famosi sono il cotto senese, il ferro battuto,
la pelletteria e la lavorazione delle pietre locali.
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